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Dalla
Fondazione Internazionale per la Democrazia (F.I.D.).
The International Endowment for Democracy, una nuova fondazione senza fini di lucro il cui
consiglio d’amministrazione include Howard Zinn (il più noto teorico
radicale americano), Mumia Abu-Jamal (il più famoso prigioniero
politico americano), Gore Vidal (il principale romanziere e saggista
progressista americano), Ramsey Clark (il primo avvocato del mondo nella
difesa dei diritti umani), Barbara Foley (presidentessa dell’Alleanza
della Sinistra, il sindacato dei progressisti accademici), Immanuel
Wallerstein (ex-presidente dell’Associazione Sociologica
Internazionale), Michael Ratner (presidente del Centro per i Diritti
Costituzionali e ex-presidente della Lawyers’ Guild), David Harvey (il
geografo più citato del mondo), il compianto Harry Magdoff
(co-redattore "fino alla sua morte il primo gennaio del 2006" della più
importante rivista teorica marxista americana, Monthly Review), e altri
24 studiosi, avvocati e attivisti progressisti americani).
PREAMBOLO
Domanda:
In che maniera il paese che ha appena fatto l’esperienza di due elezioni
presidenziali rubate si compiace caratterizzarsi?
Risposta:
"La più Grande Democrazia del Mondo".
Domanda:
In che maniera il governo illegittimo di questo paese descrive il suo
modo di sottoporre i popoli del mondo intero alla sua dominazione
qualunque sia il costo a questi ultimi ed al loro ambiente attraverso
una varietà di mezzi militari, economici e culturali?
Risposta:
"Costruzione Democratica Nazionale" o "Promozione della Democrazia".
Domanda:
Che nome ha dato il governo degli Stati Uniti all’organizzazione da esso
creata per sovvertire i governi (fra cui Haiti e Venezuela i cui
presidenti sono stati eletti onestamente) che esso non approva?
Risposta:
La Fondazione Nazionale per la Democrazia (N..E.D., The National
Endowment for Democracy).
C’è un migliore esempio in qualunque luogo
della terra della vecchia massima dello scrittore francese, La
Rochefoucauld: "L’Ipocrisia è l’omaggio che il vizio paga alla virtù"?
In un mondo dove nessuna virtù gode di un valore più elevato della
democrazia, il governo statunitense ha considerato il pavoneggiare i
suoi peggiori vizi sotto la bandiera della "democrazia" come mossa
astuta. Noi dobbiamo essere più astuti, vedendo questa ipocrisia e i
vizi criminali che questa serve per quello che sono. E lottare contro di
essi. Tutti noi, insieme.
APPELLO
Aiuto! Aiuto! La casa è in fiamme e noi tutti ci abitiamo. Il governo
degli Stati Uniti e le sue organizzazioni dipendenti, come la Fondazione
Nazionale per la Democrazia (N.E.D.), hanno reagito all’incendio
gettando più petrolio su di esso.
Essi la chiamano "la costruzione democratica nazionale"--un nome
elegante per le guerre senza fine, il furto della proprietà comune, le
disuglianze economiche esplosive, i diritti civili sempre più deboli
(che include l’uso della tortura), e la degradazione sempre più intensa
e la distruzione addirittura del nostro ambiente naturale nascoste
dietro il "libero commercio" e la promessa (raramente mantenuta) di una
elezione "libera". Miliardi di persone fuori d’America vogliono che
cessi questa pazzia, ma che cosa possono fare? La nostra organizzazione
nuova e indipendente, la Fondazione Internazionale per la Democrazia
(F.I.D.) crede che essa cesserà solo se la costruzione democratica
nazionale (la cosa autentica, non il petrolio) viene applicata agli
U.S.A., che sono il paese più responsabile per questi avvenimenti
globali spaventosi, e che il popolo dappertutto può giocare un ruolo
nella sua realizzazione.
In breve: se gruppi come la Fondazione Nazionale per la Democrazia
(N.E.D.) utilizza fondi provenienti dal governo americano (donde
"Nazionale") e una grande dose di ipocrisia per sovvertire la democrazia
all’estero, la Fondazione Internazionale per la Democrazia (F.I.D.)
spera di servirsi del denaro estero (donde "Internazionale") per
costruire una vera democrazia nel paese che ne ha più bisogno, gli
Stati Uniti d’America.
Noi facciamo un appello anche alla comunità internazionale a
controllare le elezioni negli Stati Uniti. C’è ancora qualcuno nel
mondo fuori degli U.S.A. che non riconoscca il bisogno di un tale controllo?
Questo non perchè c’è meno democrazia in America che altrove, alcuni
altri paesi sono anche peggiori a questo riguardo, ma perchè il
disavanzo democratico di cui soffre il nostro paese costituisce una più
grande minaccia alla vita, la libertà e la ricerca della felicità dei
popoli del globo intero che non le azioni di qualsiasi altro regime.
Come vittima della linea politica distruttiva del suo proprio governo,
la grande maggioranza degli Americani non ha nessun interesse nel
ritenerla e cambierebbe questa politica istantaneamente se la nostra
democrazia funzionasse come viene descritta dalle autorità ufficiali
del paese. Che questa linea politica non abbia funzionato in questa
maniera è dovuto al fatto che essa non può farla, perchè le leggi, le
elezioni, i media, le scuole e altri mezzi per mettere in moto tali
cambiamenti sono stati alterati dalla loro forma originale (per mezzo di
preconcetti pregiudiziali sistematici e, sempre di più, con la nuda
repressione), nascosti (con l’ignoranza imposta), comprati dal Grande
Denaro (soprattutto questo), e quando "necessario" rubati (come nelle
ultime due elezioni presidenziali). Chi può dubitare che la gente
dappertutto ha un grande interesse nella democratizzazione dell’America.
Può darsi che questo sia un primato: gli Americani chiedono aiuto alla
gente di altri paesi. Tuttavia, molte persone che ricevono questo
Appello fuori d’America stanno probabilmente chiedendosi "Per quale
ragione dobbiamo aiutare gli Americani a fare i cambiamenti necessari
nel loro paese? Non abbiamo abbastanza da fare nel nostro paese?" La
risposta può essere presentata nel modo migliore con un’altra domanda:
C’è un lettore che abita fuori della capitale del suo paese che pensa
sia uno spreco di tempo e denaro cercare di influenzare la politica del
governo che ha la sua sede nella capitale? Se è là che si trova il
potere principale. Ebbene, in questo periodo dell’imperialismo militare,
economico e culturale americano, Washington è diventata la vera
capitale del vostro paese, perchè è là che molte delle decisioni più
distruttive che si ripercuotono sulla vostra vita vengono prese. Sembra
ragionevole, dunque, da un punto di vista politico, dedicare almeno una
porzione del vostro tempo, delle vostre energie e del vostro denaro a un
tentativo di rendere reali i cambiamenti che voi desiderate a
Washington. Se questo è veramente possibile.
In questo momento della
storia, noi che viviamo negli Stati Uniti siamo i meglio collocati per
affrontare il nostro oppressore comune. La responsabilità che spetta a
noi, dunque, è enorme, ma le nostre forze sono deboli. Mentre il
tentativo da parte del governo al potere di minare il processo
democratico è in corso, anche se questo processo era debole, esso ci
fornisce di una questione chiave sulla quale i nostri leaders sono
estremamente vulnerabili. Come attesta l’esplosione dell’ipocrisia
governativa, la democrazia rimane la virtù prediletta del popolo
americano. È su questa questione cruciale, con le sue larghe
implicazioni per la linea politica in America e nel mondo, che abbiamo
bisogno del vostro aiuto.
Ci sono molti gruppi negli Stati Uniti che stanno tentando di difendere
ciò che rimane della nostra democrazia raggrinzata e/o costruirne una
migliore e più egalitaria. Ma per lo più essi sono piccoli, e mancano
di fondi. La Fondazione Internazionale per la Democrazia (F.I.D.) vuole
dare ai popoli di tutto il mondo la possibilità di partecipare a
questa lotta cruciale con un contributo (non importa quanto sia
piccolo) a noi, che poi distribuiremo ad alcuni di questi gruppi. A
parte le nostre spese di operazione normali (nessun membro del Consiglio
d’Amministrazione riceve un salario), tutto il denaro ricevuto
sarà inoltrato ai gruppi scelti. Per quanto questa idea possa sembrare
strana, con questa manifestazione di solidarietà , la gente ovunque è
ora in grado di aiutare se stessa aiutando noi a aiutare loro. Forse
questo non è tanto anormale, dopo tutto.
I contributori possibili dovrebbero sapere anche che noi non daremo
denaro a qualsiasi partito politico, o accettare denaro da qualsiasi
organizzazione coinvolta in forme violente di attitività politica, o
da qualsiasi governo straniero.
Ai lettori americani, che non hanno bisogno del nostro consiglio per
dare denaro alle loro organizzazioni progressiste favorite, chiediamo
soltanto di continuare a fare quello che avete già fatto (va bene, un
pò di più), ma vi preghiamo di inoltrare questo Appello ai vostri
amici e conoscenti, soprattutto coloro che vengono da paesi esteri. (Nel
caso che vogliate mostrare il vostro appoggio a questa iniziativa potete
farlo con un contributo finanziario. È certo che non vi cacceremo via.)
Il successo del nostro progetto richiede la diffusione del nostro
messaggio a milioni di persone in tutto il mondo. Allora, se approvate
quello che stiamo facendo e pensate che potrebbe essere importante, vi
chiediamo urgentemente di mandare questo appello (legato al nostro sito
elettronico) a tutte le persone elencate nel vostro albero e-mail, ed ai
siti e blogs che voi visitate nonché alle liste di gruppi e
organizzazioni a cui appartenete, particolarmente fuori degli Stati
Uniti. E per favore, non mancate di contattare i vostri amici nei media.
Si dice che l’organizzazione MoveOn ha raggiunto fra dieci e venti
milioni di Americani a favore di Howard Dean durante le elezioni
primarie presidenziali del 2004 proprio in questo modo, ma è possibile
che il nostro sia il primo tentativo di estendere questa strategia a
tutto il mondo. È certamente il primo tentativo di usare Internet per
coinvolgere tutto il mondo nella democratizzazione "compito tanto
necessario" degli Stati Uniti. La natura supremamente grave e le
dimensioni planetarie del nostro problema rendono necessario questo
approccio. La nuova tecnologia Internet lo fa possibile. Ma ci vuole un
pò di aiuto da voi per farlo diventare una realtà.
Non Potreste Aiutarci?
- Vedete il nostro sito--www.iefd.org—per
informazioni sulle cose seguenti, gran parte delle quali in diverse lingue.
- Vedete la rubrica Come Aiutare per i particolari su come fare un
contributo.
- Vedete la nostra Autorizzazione Stampa
- Vedete il nostro esposto di Scopo per una analisi più dettagliata
della crisi della democrazia americana e ciò che speriamo di fare.
- Vedete Chi Siamo per alcuni fatti biografici e le pubblicazioni dei
membri del nostro Consiglio d’Amministrazione.
- Vedete Dove Va Il Denaro per le nostre priorità e procedure
nell’inoltrare i fondi raccolti (e, più tardi, quanto denaro abbiamo
ricevuto e a chi l’abbiamo dato).
Per contattarci:
Siti WEB: www.internationalendowmentfordemocracy.org e www.iefd.org
Posta elettronica: comments@iefd.org (per i commenti o le domande dei
lettori) media@iefd.org (per richieste d’informazione dirette ai media)
Posta normale: International Endowment for Democracy (I.E.D.)
4 Washington Square Village, Apt. 9A
New York, New York 10012, U.S.A.
Presidente della F.I.D.
Prof. Bertell Ollman Dipartimento di Scienze Politiche, N.Y.U.
Comitato Esecutivo della F.I.D.
Prof. Michael Brown Dipartimento di Sociologia, Northeastern University
Prof. Barbara Foley Dipartimento di Studi Inglesi, Rutgers University
Prof. Emerito John Manley Dipartimento di Scienze Politiche, Stanford University
Michael Smith, Avvocato
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